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Margaret è una ragazzina solitaria ma obbediente.
Ogni giorno riceve numerosi messaggi uniformanti, che cercano
di educarla a ricoprire un ruolo sociale ben definito. Ma
la piccola ha altri programmi…
replica
80
egunean
Spagna, 2010
Narrativo, 105’
regia Jon Garaño ? José Mari Goenaga
v.o. sott.it.
Axun (Itziar Aizpuru), una donna di 70 anni, conduce una
vita semplice in campagna con il marito. Quando l’ex
marito della figlia viene ricoverato in ospedale per un incidente,
ricoverato nel letto accanto a lui c’è un altro
uomo, il fratello di Maite (Mariasun Pagoaga).
Maite è lesbica ed è insegnante al Conservatorio.
Sono passati cinquant’anni, ma Maite riconosce Axun,
la migliore amica della prima adolescenza.
Mentre assistono i loro cari in coma, gli ottanta giorni del
titolo scorrono restituendo alle due donne il tempo che non
hanno avuto il coraggio di prendersi da giovani e la possibilità
di liberare i sentimenti a cui non avevano permesso di uscire.
Fresco, spontaneo ed emozionante.
ore 14.00
No
Gravity
Germania, 2011
Documentario, 60’
regia Silvia Casalino
v.o. sott.it.
Anteprima italiana
Silvia Casalino, ingegnere aerospaziale, sogna di andare
nello spazio. Da giovane ingegnere pronta a infondere nella
professione il proprio impeto queer e femminista, si trova
presto a chiedersi quanto invece il sistema non abbia modificato
lei. Si interroga, insieme a Donna Haraway, eminente teorica
del cyborg e del genere, su come nascono gli standard per
la scelta degli astronauti. Quali sono i criteri e quale il
loro significato? Viaggio insolito e profondo nella storia
dei viaggi nello spazio, No Gravity indaga la relazione fra
genere e tecnologia attraverso alcune domande fondamentali
della cultura cyborg e le icone delle prime donne astronauta.
A seguire incontro
con Silvia Casalino
ore 16.00
WomenARt
!Women
Art Revolution
Stati Uniti, 2010
Documentario, 83’
regia Lynn Hershman Leeson
v.o. sott.it.
Anteprima italiana
!Women art Revolution è una eccezionale testimonianza
del Feminist Art Movement statunitense realizzata da una delle
stesse protagoniste, Lynn Hershman Leeson. Il documentario,
ospitato in numerosi festival negli Stati Uniti (tra cui il
Sundance) e in Europa (Berlinale) e mai proiettato prima in
Italia, è il frutto del laborioso montaggio di oltre
1000 ore di girato raccolto in quarantadue anni: documentazioni
inedite, video e decine di interviste ad artiste, curatrici,
critiche e storiche dell’arte che raccontano la totale
estromissione delle donne dalle istituzioni artistiche, musei,
gallerie, riviste, università, libri di testo. Attraverso
un movimento continuo avanti e indietro negli anni, il film
ricostruisce le battaglie delle donne organizzatesi nel WAR,
Women Artists in Revolution, a partire dal 1969, sotto la
spinta di Judy Chicago e Nancy Spero: il rapporto con i movimenti
per i diritti civili e contro la guerra, i picchetti e le
proteste davanti a musei e gallerie, le prime esperienze formative
sull'arte femminista, le stanze tutte per sé della
Womanhouse a Hollywood, del Women’s Building a Los Angeles,
della galleria A.I.R a New York, le riviste di critica femminista
“Chrysalis” e “Heresies”. Attraverso
numerosissime voci !WAR racconta anche l’emergere nel
lavoro artistico di temi come l’autocoscienza, il rifiuto
dei ruoli tradizionali, l’identità di genere
e razziale, la violenza e lo stupro, la sessualità,
l’immagine mediatica del femminile.
A seguire incontro
con:
Catherine Gonnard – Studiosa di arte
e del movimento delle donne Maria Antonietta Trasforini – Docente
universitaria e scrittrice Milena Naldi – Consulente di arte antica
e presidente del Quartiere San Vitale. Fernanda Minuz – Presidente dell’Associazione
Orlando Luki Massa – Regista e direttrice artistica
di SPC
ore 19 SPC BAR
Dj set Let’s Queer
ore 20.30
LETTERAtura
A Room
Of Her Own
Stati Uniti, 2010
Video, 3’26’’
regia Wenjie Yang
v.o. sott.it.
Anteprima italiana
Il progetto prende il nome dalla fondamentale opera di Virginia
Woolf, in italiano Una stanza tutta per sé. A Room
Of Her Own vuole mostrare la complessità di un’esistenza
di donna indipendente: i momenti di riflessione, gioia, tristezza,
felicità, rabbia e liberazione all’interno del
suo spazio.
Daphne
Gran Bretagna, 2007
Narrativo, 90’
regia Clare Beavan
v.o. sott.it.
Anteprima italiana
La storia della scrittrice britannica Daphne du Maurier,
autrice di Rebecca, romanzo da cui Hitchcock trasse il famoso
film omonimo. Basato sulle sue lettere personali e su varie
biografie, il film mette a fuoco la lotta interiore di Daphne.
La passione non corrisposta, il contrasto con cui viveva la
propria sessualità ? si definiva un “ragazzo
in una scatola” ? e mostra in che modo questo tumulto
interiore ha dato forma alla sua scrittura.
Ambientato dopo la Seconda Guerra Mondiale, la storia si concentra
sull’amore per la bella e affascinante ereditiera americana
Ellen Doubleday e la passione per l’irriverente e divertente
attrice Gertrude Lawrence.
Questo dramma elegante e coinvolgente racconta la storia di
una delle principali scrittrici del ventesimo secolo.
.
A seguire Premio del pubblico:
Miglior Narrativo
Miglior Documentario
Miglior Cortometraggio